Bambini in Missione di Pace 2013

Come probabilmente tutti saprete dal 6 al 12 luglio l’U.N.I.T.A.L.S.I. ha organizzato una nuova tappa del percorso “Bambini in missione di Pace” nato nel 2003. Quest’anno i nostri messaggeri di pace hanno salpato a bordo di una nave in crociera alla volta di Barcellona, per portare anche nella capitale catalana quel prezioso e “urgente” messaggio di pace e di speranza che ha bisogno di testimoni così gioiosi e colorati!

 

Nulla è stato lasciato al caso, più di un anno per organizzare nel più piccolo dettaglio, sopralluoghi, incontri tecnici, riunioni, contatti, ambasciata, consolato, autorità locali, la macchina organizzativa è complessa e ha bisogno di tempo e di professionalità, tutto deve essere previsto pianificato, organizzato.

 

E tutto è stato fatto perché i nostri bambini potessero vivere serenamente questa esperienza meravigliosa, pensata per loro a misura loro, animazione, giochi, musiche, canti, balli, spettacoli, tutto è stato concepito per un pubblico d’eccezione: i nostri bambini.

 

In molti ci chiedono e si chiedono il senso di questa “missione”: non è una vacanza, non è un pellegrinaggio vero e proprio, è qualcosa di speciale, inserito in un contesto così particolare, perché portare dei bambini lungo la rambla a gridare sotto un inaspettata e inattesa pioggia “pace pace pace, scendi giù scendi giù per la pace pure tu!!”? perché?

 

Per tanti motivi, in realtà: perché i bambini sono i più credibili messaggeri di pace, perché non sono vittime delle sovrastrutture, delle dietrologie, che appesantiscono così tanto i rapporti tra gli adulti, i bambini hanno un cuore semplice e disposto ad accogliere, perché sono colorati e rumorosi, entusiasti e sanno ancora stupirsi e contagiare tutti con i loro sorrisi.

 

Tutti sappiamo che non c’è pace senza giustizia, la pace è dono e conquista, la pace è un faticoso cammino a cui nessuno può sottrarsi, è responsabilità di tutti anche dei più piccoli, la gestione pacifica dei conflitti ad ogni livello è l’unica strada per la pace, ciascuno di noi in famiglia, nel lavoro, a scuola, con gli amici può essere costruttore di pace, non solo i potenti della terra possono evitare le guerre, ma tutti possiamo dare il nostro prezioso contributo, ciascuno secondo le proprie possibilità e responsabilità, e noi dopo Assisi, Lourdes, Terra Santa, Parigi Roma, siamo andati fino a Barcellona per gridare a tutti pace, pace.

 

Ci ha accolto una città entusiasmante, calorosissima, oltre che caldissima, non avevamo dubbi, non si può non restare incantati da quello spettacolo di colori, rumori, sorrisi, che sono i nostri bambini in marcia.

 

Oltre ai bambini Unitalsiani provenienti da tutta l’Italia, hanno partecipato anche due famiglie palestinesi di Gerico, delle famiglie francesi e spagnole, in segno di comunione e continuità nel tempo del nostro percorso di pace.

 

Sono stati tanti i momenti intensi che abbiamo vissuto insieme, dalla S. Messa di apertura del pellegrinaggio a Civitavecchia, alla festa al palazzo dei congressi a Port Aventura, dalla benedizione eucaristica, alla grande marcia della pace lungo la rambla sotto un’inattesa pioggia.

 

I bambini hanno avuto la possibilità di godere di due giorni di relax e divertimento assoluto dentro il Parco tematico e acquatico di Port Aventura, poi hanno visitato i posti più caratteristici della città: il Parc Guell, la Sagrada Familia, la Cattedrale.

 

Finita la festa di saluto alla città, ospite di eccezione Paolo Bonolis, prima di rimbarcarci per far ritorno in Italia, il presidente nazionale Salvatore Pagliuca ha annunciato tra l’entusiasmo generale la meta della prossima missione di pace: Praga a luglio 2015!

 

Appuntamento dunque a Praga, ma non solo… il senso della nostra missione continua ogni giorno, quella carica, quell’entusiasmo, quei sorrisi suscitati e condivisi con mamme, papà, bambini e volontari devono essere il motore della nostra vita, linfa e nutrimento per tutti, ciascuno nel proprio ambiente può essere un testimone, un costruttore di pace se avrà la capacità di sorridere al futuro come un bambino sorride ogni giorno alla Vita.

 

 

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