Giornata mondiale del malato a Monaco e Altotting

Dal 9 all’11 febbraio 2013 si è svolto il pellegrinaggio dell’UNITALSI ad Altötting, in Germania, per celebrare la XXI Giornata Mondiale del Malato. Il gruppo di oltre 50 persone tra ammalati, volontari e pellegrini, è partito dall’aeroporto di Roma Fiumicino la mattina di sabato 9 alla volta di Monaco di Baviera, città che è stata visitata nel pomeriggio. Dopo aver passeggiato per le strade della stupenda città bavarese, e dopo averne visto i principali e più famosi luoghi d’interesse – la Frauenkirche, la Cattedrale di Monaco, intitolata a Maria, famosa anche per la cosiddetta “impronta del diavolo” (l’impronta che secondo la leggenda avrebbe lasciato il demonio una volta entrato dentro la chiesa) ; la Marienplatz (“Piazza di Santa Maria”), la principale piazza di Monaco su cui si affaccia anche il Neues Rathaus ( “Municipio Nuovo”) con la sua celeberrima torre dell’orologio (che contiene uno dei più grandi carillon del mondo) – si è fatta anche una sosta in un locale tipico della Baviera, un piacevole momento per rilassarsi e per trascorrere del tempo assieme. Abbiamo tutti assaggiato ed apprezzato l’ottima birra bavarese, così come abbiamo potuto gustare i famosissimi pretzel (noti come brezel in Germania), un tipo di pane ricoperto di sale dalla classica forma ad anello con le estremità annodate, a formare una sorta di abbraccio.

Il giorno successivo, si è partiti in pullman alla volta di Marktl, la città (o meglio, il paese) natale di Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Aloisius Ratzinger. Marktl si trova sul fiume Inn ed è situato a breve distanza dal confine con l’Austria. In questo piccolo centro Joseph Ratzinger nacque il 16 aprile 1927, il giorno di sabato santo, e fu anche battezzato lo stesso giorno con l’acqua appena benedetta. La famiglia Ratzinger abitava allora al primo piano della vecchia casa doganale e d’ufficio, in cui risiedeva anche la stazione della gendarmeria. Il padre Joseph, proveniente da una modesta famiglia di agricoltori, era un commissario di gendarmeria convintamente antinazista che, in resistenza alle camicie brune di Hitler, fece trasferire la sua famiglia diverse volte. Infatti, la famiglia Ratzinger potè risiedere a Marktl solamente fino al 1929 (il futuro papa aveva appena due anni), quando il padre fu trasferito in un’altra località. La casa natale di Benedetto XVI ospita un’interessante mostra sulla biografia e il pensiero di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, questo papa riformatore e rivoluzionario che a trent’anni divenne il più giovane professore universitario della Germania e che è stato e ed è tutt’ora uno dei più grandi teologi della nostra epoca. Dopo la visita della casa natale del Papa, si è assistito alla celebrazione della S. Messa nel Battistero di Marktl, per poi partire per la vicina Altötting.

La città è il centro spirituale della Baviera e da oltre 500 anni il pellegrinaggio mariano più importante della Germania: ospita infatti un Santuario Mariano dedicato alla Madonna Nera (tra l’altro, Altötting è gemellata con Loreto). In verità, la Madonna che apparve ad Altötting più volte durante il Medioevo non era nera, ma la statua in legno dedicata a Nostra Signora di Altötting si è annerita con il passare del tempo e con il fumo delle candele. La Madonna Nera è conservata e venerata nella “Cappella delle Grazie“, un piccolo edificio sacro di forma ottagonale costruito intorno al 700; in essa sono conservate dentro urne d’argento i cuori di molti membri della famiglia Wittelsbach, i sovrani che governarono la Baviera dal 1180 al 1918. Papa Benedetto XVI, nato a soli 16 km dal santuario, è profondamente legato ad Altötting, tanto che nel 2008 gli ha conferito l’alta onorificenza della “Rosa d’oro”. La visita al santuario è stata molto toccante, anche perché la Cappella custodisce oltre duemila ex voto, protesi, tavole e quadri realizzati in segno di riconoscenza per le grazie ricevute. Più tardi, gli Unitalsiani hanno sfidato il freddo pungente della sera tedesca in una processione illuminata dalle fiaccole.

La mattina del giorno 11, XXI Giornata Mondiale del Malato, la Santa Messa è stata celebrata nella Basilica di Sant’Anna (la più grande chiesa eretta in Germania nel XX secolo), presieduta dal Cardinale Zygmunt Zimowski (Presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per gli operatori sanitari e grande amico dell’UNITALSI) e alla presenza dal Vescovo di Nazareth Giacinto Marcuzzo. Le sorelle dell’UNITALSI indossavano la divisa bianca, mentre i barellieri hanno presenziato in giacca, cravatta e cappotto. La messa è stata celebrata prevalentemente in tedesco, ma l’annuncio del vangelo e una preghiera dei fedeli sono stati pronunciati in italiano. Durante la celebrazione solenne, è stata impartita anche l’unzione degli infermi. All’uscita della messa, è sopraggiunta la notizia dell’annuncio della volontà del Santo Padre Benedetto XVI di dimettersi da guida della Chiesa: una decisione che merita grande rispetto e che, dopo i primi momenti di sorpresa e di iniziale incredulità, abbiamo subito accettato ed apprezzato per quello che rappresenta, un atto di umiltà per il bene della Chiesa. Dopo il pranzo in albergo, i preparativi per la partenza e il ritorno in Italia. I tre giorni sono trascorsi velocemente ma hanno lasciato un ricordo molto bello e piacevole dentro ognuno di noi, ci hanno arricchiti interiormente e ci hanno fatto conoscere la Baviera cattolica, questa terra tedesca così ricca di storia e di spiritualità che all’Europa e al mondo ha dato tanto, compreso un grande Papa. Ed è proprio pensando al messaggio che Benedetto XVI ha inviato a tutti noi per la Giornata del Malato che vogliamo ricordarci di questo pellegrinaggio: l’atteggiamento che dobbiamo avere nei confronti del prossimo, soprattutto se bisognoso di cura, è quello del Buon Samaritano, e sempre dobbiamo cercare di adempiere alle parole conclusive della parabola evangelica, «Va’ e anche tu fa’ lo stesso»

Matteo Tudini

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