Primo incontro giovani (31/10/2012)

PER-CORRERE LA FEDE”, è questo il tema che accompagnerà i giovani dell’Unitalsi, in questo anno dedicato dal Papa proprio alla Fede.  Nella prima tappa di questo percorso ci siamo soffermati sul nostro essere volontari.

“Cos’è un volontario?”

Il nostro legislatore accetta la figura del lavoratore volontario unicamente nel caso in cui questo presti il proprio servizio gratuito per perseguire un fine socialmente utile. Ma allora cosa distingue il nostro appartenere all’Unitalsi da un qualsiasi altro volontario laico? La risposta possiamo trovarla direttamente nelle parole di Gesù, il quale ci ha lasciato un comandamento semplice ma allo stesso tempo fondamentale: “Ama il prossimo tuo come te stesso“. È proprio l’amore la chiave per capire il senso del nostro agire. Perché con queste parole Gesù vuole farci capire che il bravo cristiano è colui che non si limita alla sola preghiera, ma la mette in pratica con gesti d’amore.

Attraverso questi gesti, compiuti nei nostri momenti di servizio, riusciamo ad acquisire consapevolezza del fatto che non siamo chiamati ad amare il prossimo solo durante il nostro operare, ma in ogni giorno della nostra vita all’interno di tutta la società civile, facendoci in questo modo riconoscere dagli altri non tanto come delle persone che perseguono dei pur meritevoli scopi sociali, ma come dei Volontari cristiani che vivono quotidianamente la loro missione.

Donando quindi il nostro tempo, doniamo parte di noi stessi, condividiamo parte della nostra vita con gli altri. L’Unitalsi ci permette di completare il nostro percorso di crescita umana. Siamo unitalsiani nell’anima: non siamo volontario solo quando ci viene chiesto ma lo siamo sempre, anche solo donando un sorriso o un semplice abbraccio a chi ci sta accanto.

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