Secondo incontro giovani (28/11/2012)

Nell’incontro giovani di mercoledì 28 novembre abbiamo deciso di racchiudere un po’ quello che si era detto nell’incontro precedente con un film intitolato “Si può fare”.
La trama parla di un direttore di aziende che viene chiamato a dirigere un gruppo di disabili in un centro psichiatrico.
In queste persone, che tutti vedevano solo come matte, lui vide della gente comune, senza alcuna particolarità, anzi, vede in loro dei potenziali artisti e lavoratori e mette su un’azienda di parquet.
Li inserisce nella società rendendoli e facendoli sentire utili.
Prendendo spunto da ciò abbiamo riflettuto sul fatto che i disabili non vanno visti secondo il problema che hanno, ma in base alle loro necessità, come nel caso del film, dove volevano realizzarsi nella società per non sentirsi diversi.
Bisogna tirare fuori le qualità che sono in loro e bisogna aiutarli a realizzarsi perché in fondo hanno lo stesso diritto nostro di sognare di diventare qualcuno, non bisogna scoraggiarli ma anzi, vanno spinti verso il loro traguardo facendogli capire che qualcosa, se davvero si vuole, “Si può fare”!

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