Papa, la “misericordina” una medicina cara all’Unitalsi

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“Come mezzo di prevenzione si assume una volta al giorno – recita la posologia – e in casi urgenti si assume tante volte quante chiede la tua anima. La posologia è identica per bambini e adulti”. Tirati in ventimila copie i “bugiardini” realizzati in italiano, polacco, inglese e spagnolo, spiegano quando ricorrere a “Misericordina – 50 grani per il cuore“. E ventimila scatolette della “medicina” vengono distribuiti in piazza San Pietro dopo l’Angelus del Papa. Un medicinale speciale che sta a cuore all’UNITALSI che da oltre 110 anni lo dispensa malati e disabili.

Si tratta di 20.000 rosari, contenuti in una piccola scatoletta in tutto simile a quelle dei farmaci – con l’ illustrazione di un miocardio e di un tracciato cardiaco – e accompagnati dalle istruzioni. Tra queste: “prima di usare la medicina, leggere il contenuto di questo prospetto; se è necessario leggerlo una seconda volta, e quando è necessario un consiglio o una informazione aggiuntiva, mettersi in contatto con un sacerdote”.

Seguono le spiegazioni su cosa sia Misericordina e quando vada usata, sulle precauzioni per l’uso, la posologia, le forme di somministrazione, le controindicazioni. Le scatolette – nate da una idea dei seminaristi polacchi devoti di santa Faustina Kowalska (la suora polacca che ha iniziato il culto della ‘Divina misericordia’, influenzando anche papa Wojtyla) e realizzate per impulso di padre Konrad, l’elemosiniere del Papa, hanno ricevuto l’approvazione di papa Francesco.

All’Angelus il Papa ha suggerito la “Misericordina” come un ”modo per concretizzare i frutti dell’Anno della fede che volge al termine. Si tratta – ha detto – di una ‘medicina spirituale’ chiamata ‘Misericordina’. E’ contenuta in una scatoletta, che alcuni volontari distribuiranno mentre lasciate la piazza. C’e’ una corona del rosario, con la quale si può pregare anche la ‘coroncina della Divina misericordia’, aiuto spirituale per la nostra anima e per diffondere ovunque l’amore, il perdono e la fraternità”.

“Vorrei adesso – ha detto prima di consigliare la ‘medicina’ – consigliarvi una medicina, ‘ma che, ora il Papa fa il farmacista?'”. Tenendo in mano la scatolina, e agitandola per farla vedere a tutti, il Papa ha spiegato la iniziativa. “Non dimenticatevi di prenderla – ha esortato – perché fa bene al cuore, all’anima, a tutta la vita”.

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