Pellegrinaggio in Terra Santa

Andare in pellegrinaggio in Terra Santa è forse tra le esperienze più belle che un cristiano possa fare; andarci con l’Unitalsi è qualcosa di ancora più bello, non solo per i cristiani ma anche per una qualsiasi persona che abbia voglia di mettersi a servizio di chi ha bisogno. Lo spirito del pellegrinaggio infatti è proprio questo: il servizio.

La Terra Santa è forse l’unico luogo in cui ho capito veramente la bellezza di aiutare il prossimo e quanto gratificante questo possa essere. Non importava quanto si dovesse faticare perchè ognuno era pronto a farlo sempre con il sorriso sulla faccia e quando vedi tanta felicità sui volti delle persone ti senti ancora più spinto a metterti a disposizione. Oltre a questo c’è da considerare che tutto ciò è stato fatto nella terra dove ha vissuto Colui che più di tutti si è messo a servizio degli altri e che ci ha ordinato di fare lo stesso: Gesù.

Rendersi conto che in quei luoghi si è compiuta l’opera della salvezza di Dio è qualcosa che ti colpisce e ti fa fermare a riflettere. Anche da non credente però, riesci a capire che quella non è una terra come tutte le altre, che c’è qualcosa di meraviglioso e sorprendente nei suoi paesaggi e nella storia che la circonda. Se poi riesci ad immaginare come dovesse essere duemila anni fa, ti rendi conto davvero dell’unicità di quel posto, anche se in questi anni la situazione politica faccia pensare l’esatto contrario.

Nonostante questo però, non puoi che vivere il pellegrinaggio con gioia, soprattutto se guardi l’entusiasmo e la gratitudine di chi senza il tuo aiuto non avrebbe mai avuto l’opportunità di fare quest’esperienza, persone che invece di lamentarsi per la loro situazione, ringraziano Dio per il dono della vita e per tutto quello che ogni giorno fa per loro, che portano la loro croce tutti i giorni, cadendo, ma trovando ogni volta la forza di rialzarsi. Questa è una cosa di cui dovremmo fare tesoro per imparare a non lamentarci per ciò che ci manca ma ad apprezzare quello che abbiamo ed essere disposti a metterlo al servizio degli altri.

 

Daniele Orazi

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