Sociale; Unitalsi: Nel 2013 assistiti 10 mila disabili alle udienze papali, a Roma manca progetto

Questa mattina, presso la parrocchia S. Maria delle Grazie al Trionfale, Piazza Santa Maria delle Grazie, 5, si è tenuta l’assemblea annuale dell’U.N.I.T.A.L.S.I. di Roma.

Sono stati 150 i soci che hanno preso parte alla giornata e come ogni anno è stata un’occasione per effettuare un bilancio sulle attività svolte e per illustrare le iniziative previste per il 2014. Quest’anno l’incontro ha avuto come slogan “Roma Capitale dell’accoglienza“.

Nel 2013 l’U.N.I.T.A.L.S.I. Roma ha assistito oltre 10.000 persone disabili con gli accompagnatori che hanno partecipato alle cerimonie pontificie (sia alle udienze del mercoledì che agli Angelus o alle cerimonie speciali). Oltre 2.000 i pellegrini che hanno preso parte ai pellegrinaggi promossi dalla sezione Romana a Monaco, Lourdes, Barcellona e Terra Santa. Mentre sono stati accolti 250 nuclei familiari presso le strutture U.N.I.T.A.L.S.I. della Capitale nate per ospitare gratuitamente i genitori dei bambini che arrivano da fuori Roma e che sono ricoverati presso gli ospedali romani (soprattutto Bambino Gesù e Gemelli). Sono state oltre 6000 le telefonate arrivate allo sportello “Roma per tutti” dedicato al sostegno e all’assistenza delle persone disabili nella Capitale per consulenze ed assistenza amministrativa.

“Abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi – ha spiegato Alessandro Pinna, presidente di U.N.I.T.A.L.S.I. Roma, dopo aver letto un passo tratto da uno scritto di don Tonino Bello e aver così affidato il servizio dell’associazione a Maria – sul sostegno delle persone disabili o malate perché siamo convinti che sia una sfida da vincere per tutta la nostra città che deve essere sempre più accogliente soprattutto nei confronti di chi si trova in difficoltà”.
“Quest’anno abbiamo scelto lo slogan “Roma capitale dell’accoglienza – aggiunge Pinna – per rilanciare la necessità di avere a Roma una politica coerente e continua sulla disabilità dedicata non solo a chi viene da fuori, ma anche e soprattutto a chi vive nella nostra città 365 giorni all’anno”.

“La nostra associazione – conclude Pinna – ormai in maniera stabile accoglie tutti i pellegrini disabili o malati che arrivano nella Capitale per partecipare alle cerimonie pontificie. Un impegno importante che abbiamo svolto solo con l’aiuto dei nostri volontari che ci ha fatto sentire idealmente ancora più vicini al Papa”.

Clicca qui per leggere il passo di don Tonino Bello


 

 

 

 

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