Solidarietà; Unitalsi: inaugurata oggi da Pagliuca e Cutini “Casa Maria Sophia” per famiglie con figli in ospedale

Inaugurata la casa di accoglienza “Maria Sophia” che ospita gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati presso il Policlinico “Agostino Gemelli” alla presenza di Salvatore Pagliuca, presidente nazionale di U.N.I.T.A.L.S.I., Rita Cutini, assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e delegato per l’Assistenza Religiosa negli Ospedali di Roma.

È intervenuto anche, tra gli altri, Emanuele Trancalini, delegato nazionale per l’U.N.I.T.A.L.S.I. per il Progetto Bambini.
La struttura fa parte del “Progetto Bambini” di U.N.I.T.A.L.S.I. grazie al quale in molte città italiane dal 2004 viene offerta ospitalità ai nuclei familiari che hanno i propri bambini ricoverati presso i reparti di pediatria degli ospedali di Roma (Ospedale A. Gemelli e Bambino Gesù), Genova (Ospedale Gaslini), Perugia (Ospedale S. Maria della Misericordia), Padova (Ospedale San Francesco Grande), San Giovanni Rotondo [FG] (Casa Sollievo della Sofferenza), Bari (Ospedale Giovanni XXIII).
Fanno parte del Progetto Bambini anche le due case di accoglienza per minori a Barletta (BT) e Ascoli Piceno.

Il nome della casa d’accoglienza sarà Casa Sophia, in ricordo di Maria Sophia, una bimba nata a L’Aquila nel giugno 2009 e deceduta il 31/08/2013 dopo essere stata ospite con i suoi genitori di Casa Bernadette per 5 mesi.
Casa Sophia si trova in via della Pineta Sacchetti 229/L, a poche centinaia di metri dal Policlinico Agostino Gemelli, e metterà a disposizione delle famiglie 5 stanze da letto (per un totale di 14 posti), 2 bagni e 1 cucina.
“Questa nuova struttura – dichiara Salvatore Pagliuca – è un dono che l’Unitalsi ha voluto fare alla città di Roma e soprattutto alle famiglie che devono affrontare la profonda esperienza di avere un figlio ricoverato in ospedale. Sono contento che questa inaugurazione capiti in occasione del decimo anniversario del Progetto Bambini che in tutta Italia assiste tanti nuclei famigliari con figli in ospedale.”
Ringrazio l’Unitalsi per il lavoro che svolge non solo qui a Roma, ma in tutta Italia“, ha dichiarato Rita Cutini. “Da questa nuova struttura – ha aggiunto – parte un forte segnale di speranza per chi troppo spesso si sente abbandonato. Un segnale di cura, attenzione, assistenza nei confronti, soprattutto, dei malati. La nostra città ha bisogno di perle come ‘Casa Sophia’ che rappresenta un segno tangibile e un aiuto concreto alla famiglia”.

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