Sport: a ottobre in Vaticano “Believe to be alive”, primo galà paralimpico

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Una vera e propria “vetrina” per il mondo Paralimpico, un evento promozionale di carattere mondiale in cui i valori morali trasmessi dallo sport si coniugano con quelli della fede cattolica divulgati da Papa Francesco: e’ “Believe to Be Alive“, il primo Galà dedicato allo sport Paralimpico che si terrà il 4 ed il 5 ottobre a Città del Vaticano.

A presentare l’evento, questa mattina presso la sede della Radio Vaticana, il presidente del Comitato italiano Paraolimpico ed assessore capitolino alla Qualità della vita, Luca Pancalli, Luca Collodi di Radio Vaticana, il presidente del comitato organizzatore Franco Sciannimanico e l’atleta paralimpica, campionessa di atletica Oxana Corso. Al galà, promosso dal Cip in collaborazione con INAIL e le Autorità del Vaticano, parteciperanno gli atleti italiani appartenenti alle federazioni ed alle discipline sportive paraolimpiche riconosciute dal Cip, ma l’evento ha una vocazione internazionale: “Vogliamo avere a Roma tantissimi atleti da tutto il mondo – ha spiegato Sciannimanico – ci muoveremo nei vari campionati del mondo per fare comunicazione e coinvolgere le Federazioni”.

Il calendario prevede l’incontro con Papa Francesco in un udienza privata presso la Sala Nervi sabato 4 ed un talk show con il contributo di alcune personalità d’eccellenza del mondo Paraolimpico, che racconteranno la loro esperienza e le sfide personali raccolte. Il comitato organizzatore, invece, con il supporto del Cip, donerà al Pontefice un tavolo da Tennis tavolo, brandizzato in ricordo della manifestazione. Come segno di rispetto per le altre religioni, non verrà celebrata la Santa Messa.

Domenica 5 ottobre, invece, nello spazio antistante la Basilica di San Pietro, tra via della Conciliazione e piazza Pio XII, verrà realizzata un’imponente palestra all’aperto che ospiterà diverse discipline sportive, in attesa dell’Angelus di mezzogiorno, quando Papa Francesco saluterà e benedirà i partecipanti. Infine, in occasione dell’evento, tutte le Federazioni nazionali ed internazionali sono invitate a donare al Pontefice un oggetto (abbigliamento sportivo e/o attrezzatura tecnica) sarà cura di Papa Francesco, poi, indicare il luogo e le persone destinatarie dello ‘special gift’.

“In fondo la dimensione valoriale del mondo paraolimpico vuole comunicare e si coniuga perfettamente con la dimensione valoriale del mondo cattolico – ha commentato Pancalli – da qui è nata l’idea di questo gala’. Lo sport può rappresentare tanto per i ragazzi e le ragazze disabili di questo Paese. Ci insegna a prendere consapevolezza di ciò che non possiamo più fare, ma l’avere la consapevolezza di quello che invece ancora si può fare, credo sia uno straordinario strumento per riacquistare la fiducia in se’ stessi e negli altri, diversi da te, con i quali creare una comunità cattolica, cristiana. Noi siamo profondamente consapevoli – ha concluso – che lo sport è fede e fiducia in se stessi e che, attraverso lo sport, ci si possa riappropriare della propria vita”. Ne sono convinte anche le due atlete paraolimpiche presenti alla conferenza: Oxana Corso, per la quale, “senza lo sport la vita non avrebbe senso: quando ti alleni capisci che hai dei limiti, ma riesci a trovare la forza di superarli e andare avanti” e la deputata Pd Laura Coccia, secondo lei: “iniziative come questa sono fondamentali. Quando a 11 anni ho iniziato a correre, quello che mia ha fatto andare avanti e’ stata una frase del Vangelo: “La pietra scartata dai costruttori e divenuta testata d’angolo”. Attraverso lo sport sono riuscita a fare un percorso personale di accettazione della mia disabilità. Lo sport è stato anche uno strumento importante per superare gli stereotipi della società: perché le donne disabili subiscono una doppia discriminazione”.

Fonte: Omniroma

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